Back to top
Associazione Comunicazione Pubblica
Contattaci
Lunedì della 9:30 alle 15:30
dal martedì al venerdì dalle 9:30 alle 14:30.
Via Marsala 8 - 20121 Milano
compubblica@compubblica.it
02 67100712
345 6565748
Comunicazione Pubblica

Associazione italiana della comunicazione pubblica e istituzionale

60ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2026

10 ott 2025

In vista della sessantesima Giornata delle comunicazioni sociali, è stato diffuso il Messaggio del Santo Padre sul tema: “Custodire voci e volti umani”, in cui Papa Leone XIV affronta i temi della relazione tra le persone, della fiducia verso le istituzioni e il mondo dell'informazione e della comunicazione, rilevando le opportunità offerte dall'intelligenza artificiale e dei potenziali rischi che un utilizzo ingenuo o dettato da interessi particolari o criminali possano portare con essa, evidenziando peraltro che: La comunicazione pubblica richiede giudizio umano, non solo schemi di dati.

 

Di seguito il comunicato stampa della Santa Sede:

 

“Custodire voci e volti umani” questo il tema che il Santo Padre Leone XIV ha scelto per la 60.ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che si celebrerà nel 2026.
Negli ecosistemi comunicativi odierni, la tecnologia influenza le interazioni in modo mai conosciuto prima – dagli algoritmi che selezionano i contenuti nei feed di notizie fino all'intelligenza artificiale che redige interi testi e conversazioni. Il genere umano ha oggi possibilità impensabili solo pochi anni fa. Ma sebbene questi strumenti offrano efficienza e ampia portata, non possono sostituire le capacità unicamente umane di empatia, etica e responsabilità morale. La comunicazione pubblica richiede giudizio umano, non solo schemi di dati. La sfida è garantire che sia l'umanità a restare l'agente guida. Il futuro della comunicazione deve assicurare che le macchine siano strumenti al servizio e al collegamento della vita umana, e non forze che erodono la voce umana.

 

Abbiamo grandi opportunità. Allo stesso tempo, i rischi sono reali. L'intelligenza artificiale può generare contenuti accattivanti ma fuorvianti, manipolatori e dannosi, replicare pregiudizi e stereotipi presenti nei dati di addestramento, e amplificare la disinformazione simulando voci e volti umani. Può anche invadere la privacy e l'intimità delle persone senza il loro consenso. Un'eccessiva dipendenza dall'IA indebolisce il pensiero critico e le capacità creative, mentre il controllo monopolistico di questi sistemi solleva preoccupazioni circa la centralizzazione del potere e le disuguaglianze.

 

È sempre più urgente introdurre nei sistemi educativi l'alfabetizzazione mediatica, alla quale si aggiunge anche l'alfabetizzazione nel campo di IA (MAIL ovvero Media and Artificial Intelligence Literacy). Come cattolici possiamo e dobbiamo dare il nostro contributo, affinché le persone – soprattutto i giovani – acquisiscano la capacità di pensiero critico e crescano nella libertà dello spirito.

 

Fonte: https://press.vatican.va/

 

Informativa

Utilizziamo cookie o tecnologie simili per finalità tecniche e, con il tuo consenso, anche per altre finalità come specificato nella cookie policy.

Puoi acconsentire all'utilizzo di tali tecnologie utilizzando il pulsante "Accetta tutti". Fino a che non sceglierai una opzione utilizzeremo solo i cookie tecnici e necessari.