Pubblicata la Relazione annuale del CNU-Consiglio Nazionale degli Utenti, organo collegiale presso l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni-AGCOM, presieduto da Sandra Cioffi, con la funzione di tutelare i diritti e le legittime esigenze dei cittadini quali soggetti attivi del processo comunicativo formulando a tale fine proposte e pareri ad Agcom, al Parlamento, al Governo, nonché agli enti pubblici e privati attivi nel settore dell'audiovisivo e promuovendo anche iniziative di confronto e di dibattito su detti temi.
Nell'ambito delle sue competenze e in ordine alle finalità di tutela e promozione, il Consiglio è chiamato ad assicurare una rappresentanza istituzionale ai diritti degli utenti e consumatori, con una particolare attenzione alle fasce più deboli, ai minori e alle persone con disabilità.
Il 2024 ha segnato un consolidamento significativo dal rapporto con Agcom, grazie a interlocuzioni efficaci e continue, accompagnate dall'invio di proposte e pareri sui provvedimenti di competenza del CNU. Per quanto riguarda le relazioni internazionali, il CNU ha avuto un importante interlocuzione con gli uffici della Commissione Europea nel febbraio 2024, nell'ambito dell'iniziativa Digital Decade 2024 dove è stata evidenziata la coerenza delle iniziative del CNU con gli obiettivi europei in materia di competenze digitali, utilizzo dei servizi pubblici digitali da parte dei cittadini, tutela dei consumatori nello spazio online, protezione dei minori e contrasto alla disinformazione.
Continua a registrarsi una forte evoluzione del quadro giuridico a tutela degli utenti nell'ecosistema digitale che sono entrati in vigore o hanno trovato efficace attuazione nel corso del 2024, tra cui: AI Atc; Digital Services Act (DSA); Digital Markets Act (DMA); Data Act; Media Freedom Act.
Il Rapporto tra minori e media è una tematica in continua evoluzione su cui il CNU è fortemente impegnato, ritenendo necessario operare per far crescere la consapevolezza critica in riferimento al mondo digitale. Un campanello d'allarme è rappresentato dal crescente utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale generativa per la produzione e la diffusione di contenuti pedopornografici. Il CNU ribadisce la necessità di un approccio integrale ed estensivo alla tutela dei minori online che preveda, non solo interventi normativi e regolamentari, ma anche iniziative di comunicazione ed educazione digitale.
Il CNU ha espresso forte apprezzamento per le nuove regole stabilite da Agcom che obbligano gli influencer a rispettare anche parte delle norme previste dal Testo Unico dei servizi media audiovisivi, tenuto conto dell'impatto degli influencer su società, politica ed economia. Il CNU ha partecipato al tavolo istituzionale di Influence Day 2024, organizzato da Uniting unitamente a Wired e ai partner del Politecnico di Milano e BVA Doxa, che ha contribuito alla nascita di un Manifesto focalizzato su 3 temi: Influence, Identity, Innovation.
Nel 2024 è proseguita l'attenzione del CNU verso le tematiche riguardanti le persone con disabilità, in particolare, a dicembre partecipando all'evento “L'Italia alla prova dell'Accessibility Act” sottolineando la necessità di garantire l'accesso universale alle tecnologie attraverso la standardizzazione di requisiti tecnici che rendano i prodotti digitali accessibili a tutte le persone, con particolare attenzione a quelle con disabilità.
L'accelerazione digitale e il mondo della rete hanno potenziato non solo le disuguaglianze di genere, ma anche le preoccupanti forme di violenza sessista che colpiscono, secondo l'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere (EIGE), il 93% delle donne. Il CNU ritiene che la cyberviolenza, in forme come molestie e stalking digitale, si inserisce spesso in un contesto di violenza domestica. Per questo nel 2024, il CNU ha proseguito un confronto con le rappresentanti femminili delle Authority.
Nel 2024 il CNU ha prestato attenzione al processo di transizione digitale in atti nelle Pubbliche Amministrazioni. In quest'ottica è giunto a definizione da parte del Gruppo Reti e servizi il documento “Una pubblica amministrazione senza barriere digitali- P.A. e innovazione digitale: inclusione, comunicazione e sicurezza”. Il documento è finalizzato ad avviare un percorso di costante e costruttivo confronto con le Istituzioni competenti, le organizzazioni e gli esperti del settore per promuovere interventi e misure rivolte a garantire il pieno godimento dei diritti di cittadinanza anche nei nuovi orizzonti aperti dalla transizione digitale della PA: accesso senza discriminazione ai servizi; il valore della comunicazione; lo sviluppo della cultura digitale delle persone; la centralità dei cittadini.
Per quanto concerne le problematiche relative alla tutela dei consumatori nell'ecosistema digitale, il CNU ritiene prioritari interventi mirati a una più efficace comunicazione e educazione digitale che sia in grado di contribuire anche per evitare la sempre maggiore diffusione di fake news e di truffe in rete.
L'intelligenza artificiale (IA) sta trasformando in modo profondo e trasversale la nostra società, incidendo su ambiti cruciali come salute, istruzione, lavoro, cultura, comunicazione e pubblica amministrazione. I sistemi intelligenti offrono enormi potenzialità in termini di innovazione, efficienza e personalizzazione dei servizi. Tuttavia, la loro diffusione solleva interrogativi complessi di natura etica, giuridica e sociale: l'IA, infatti, non è una tecnologia neutrale, poiché le sue applicazioni riflettono scelte, valori e implicano conseguenze dirette sui diritti fondamentali delle persone.